“Ho contattato personalmente la direzione di Atcm per verificare le condizioni di fattibilità per la realizzazione di un asilo nido destinato ai figli dei dipendenti dell’azienda comunale dei trasporti. Tale verifica è tesa a valutare quanti sono i bambini da zero a tre anni e in quale percentuale questi figli dei dipendenti siano già inseriti in strutture comunali o convenzinate”.
E’ quanto ha dichiarato Adriana Querzè, assessore all’Istruzione, nel corso del Consiglio comunale di lunedì, in risposta all’interrogazione presentata da Ivo Esposito, consigliere di Forza Italia. Il consigliere di minoranza aveva presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo la realizzazione di un asilo nido per i figli dei dipendenti di Atcm considerato che ‘molti lavoratori provengono da altre regioni, non possono contare su aiuti familiari e che gli stipendi, in particolare dei nuovi assunti, sono davvero miseri tali da non consentire loro l’iscrizione presso asili privati’.
Nel caso in cui Atcm si orientasse verso la realizzazione di un nido aziendale – prosegue Querzè – saremo disponibili, come accaduto per il Policlinico e per Tetrapak, a valutare le concrete pobbilità di accordo nell’ambito della progettazione complesiva di questo Ente”.