Si è tenuta martedì 1° aprile una seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) di Modena nella quale sono state presentate le nuove Direzioni Strategiche dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (in allegato scheda con le biografie complete). Un passaggio istituzionale che fa seguito alle nomine dei due DG Luca Baldino e Mattia Altini in merito al quale l’Ufficio di presidenza della CTSS ha espresso parere favorevole lo scorso gennaio.
Dopo la breve introduzione del Presidente della CTSS Massimo Mezzetti, che ha ringraziato i due Direttori sottolineando l’importanza di un lavoro in forte sintonia, per l’Azienda USL sono state presentate tre nuove figure, che affiancano il DG Altini e la Direttrice Sanitaria Romana Bacchi già in carica nel precedente mandato: il Direttore Amministrativo Luca Petraglia, il Direttore Sociosanitario Massimo Zucchini e la Direttrice Assistenziale Daniela Altariva. Petraglia, avvocato, arriva dall’Ausl di Parma, dove ricopriva il ruolo di Direttore del servizio interaziendale “Ufficio Legale – Divisione Contenzioso Sanitario” e Direttore facente funzione del Dipartimento Interaziendale Legale, mentre Zucchini, prima di arrivare a Modena, Zucchini, era dirigente dell’Area sociosanitaria, anziani e persone con disabilità della Regione Emilia-Romagna. Altariva invece era Dirigente delle Professioni Sanitarie con assegnazione al Distretto di Pavullo Ospedale e Territorio.
Numerose novità tra i profili della Direzione Aou: accanto al DG Baldino sono operativi il Direttore Sanitario Andrea Ziglio e il Direttore Amministrativo Cosimo Palazzo. La Direttrice Assistenziale è Anna Rita Garzia confermata nell’incarico. Per Ziglio si tratta di un ritorno a Modena, dove aveva lavorato dal 2018 al 2021 in qualità di Responsabile della Direzione Medica dell’Ospedale di Carpi, per poi essere chiamato a Bologna e successivamente a Trento nel ruolo di Direttore della Direzione Medica dell’Ospedale di Arco e dell’Ospedale di Tione presso l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. Palazzo, avvocato, di recente ha ricoperto il ruolo di Head of Human Rights della Fondazione Milano Cortina e quello di Amministratore Delegato di YouSport ASD APS di Milano.
Due staff, un’unica squadra, che unisce profili diversi per età, estrazione e competenze ma complementari, per un mix di esperienza e innovazione al servizio dei cittadini del territorio modenese.
Nel corso della stessa seduta spazio anche all’aggiornamento relativo ai progetti delle strutture dedicate all’assistenza territoriale sul Distretto di Pavullo, la Casa della Comunità di Pavullo e quella di Pievepelago. Come già condiviso in sede di Comitato di Distretto, si è scelto di lavorare in via prioritaria per giungere alla realizzazione di una prima struttura, quella di Pievepelago, la cui futura attivazione, a integrazione della Casa della comunità di Fanano, andrà ad assicurare una diffusione più capillare dei servizi assistenziali nel territorio della montagna. In merito agli altri investimenti in provincia, confermato l’ulteriore finanziamento che consentirà di realizzare la Casa della Comunità di Vignola in maniera pressoché completa rispetto alla progettualità prevista.
La CTSS ha inoltre espresso parere positivo rispetto a due nomine all’interno del Comitato tecnico per il collocamento mirato dei disabili della provincia di Modena, quella in qualità di componente effettivo di Barbara Papotti (in forze al Comune di Modena, con competenze in materia di assistenza sociale per le persone con disabilità in disagio sociale, abitativo ed economico) e la contestuale conferma di Sabrina Tellini (Unione dei Comuni delle Terre d’argine) in qualità di supplente. Il Comitato ha il compito di valutare le capacità lavorative, definire strumenti e prestazioni per l’inserimento lavorativo e predisporre controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di disabilità.
Infine è stata approvata la designazione della dottoressa Antonella Greco, dirigente medico del Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena, quale Componente del Gruppo tecnico regionale di coordinamento delle attività di sorveglianza entomologica e veterinaria a supporto dell’implementazione del Piano Regionale Arbovirosi.
EMERGENZA-URGENZA, AL VIA UN GRUPPO DI LAVORO DI ANALISI PER L’EFFICIENTAMENTO E LA SOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA
Garantire adeguati livelli di qualità dell’assistenza e, parallelamente, la sostenibilità dell’intero sistema sanitario, promuovere attività indispensabili per rispondere ai bisogni dei cittadini, sfruttando al meglio le potenzialità delle innovazioni in campo tecnologico, delle nuove possibilità di cura e dei modelli organizzativi, tenendo al centro il paziente e il suo percorso di cura. E in merito alle note difficoltà di reperimento di personale per il sistema dell’emergenza-urgenza, la proposta di istituire un gruppo di lavoro formato da rappresentanze dei Sindaci, da professionisti dei vari settori coinvolti e dall’associazionismo del soccorso, che analizzi nel dettaglio la situazione e lavori a soluzioni organizzative che possano garantire la sostenibilità a lungo termine.
Sono alcuni dei principali obiettivi di mandato delle aziende sanitarie modenesi presentati durante la seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) di martedì 1° aprile.
“La sanità modenese esprime un grande valore – ha affermato Luca Baldino, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena –, le criticità ci sono e abbiamo l’intenzione di affrontarle. Da un lato abbiamo una crescita della domanda legata a diversi fattori, dall’altra la possibilità di nuove cure, nuove tecnologie e nuovi farmaci. Lavoreremo secondo un’unica programmazione, realizzando un unico piano di produzione, sulla scia del lavoro che si sta facendo ad esempio sulle reti cliniche”.
“Oggi è importante interpretare modelli nuovi che consentano di rendere esigibili i valori che questo territorio esprime – ha proseguito il Direttore Generale Ausl Mattia Altini –. Va in questa direzione il potenziamento della sanità territoriale che intendiamo perseguire, tramite lo sviluppo armonico su tutta la Provincia di percorsi, strutture e servizi. Dall’altro lato abbiamo il dovere di rappresentare l’attuale complessità del sistema sanitario, ed è chiaro che di fronte alla complessità non ci sono soluzioni semplici. È necessario elaborare i dati disponibili per rappresentare una stima della realtà effettiva, e mettere così in condizione la politica di contribuire al processo decisionale in merito alla programmazione sanitaria. Siamo di fronte a importanti transizioni, come quella demografica, ma anche professionale, le cui criticità a livello nazionale e locale, in particolare sul sistema di emergenza-urgenza, impongono nuove strategie”.
Proprio sull’emergenza-urgenza si è incentrata la discussione, con l’intervento del dottor Geminiano Bandiera, Direttore del Dipartimento interaziendale di emergenza-urgenza di Modena, che ha rappresentato la necessità di superare, a partire dal primo novembre 2025, il supporto garantito dai professionisti delle cooperative ai Pronto Soccorso di Carpi e Mirandola, in rispetto dei vincoli normativi nazionali. “Le azioni che stiamo ponendo in atto non possono sopperire alle carenze perché mancano gli specialisti e ciò non cambierà nel prossimo futuro: basti pensare che le adesioni alla Scuola di specialità di emergenza-urgenza in tutta Italia sono state meno di 300 a fronte di circa 900 borse di studio messe a disposizione”. Presente alla CTSS anche Antonio Pastori, coordinatore della rete regionale 118, che ha illustrato, dati alla mano, l’aumento dei codici a bassa intensità gestiti dal sistema di emergenza-urgenza e ha confrontato gli esiti delle varie forme organizzative presenti in Regione. Proprio dall’analisi dei dati presentati scaturisce la proposta di istituire un gruppo di lavoro che nei prossimi mesi approfondisca la situazione e valuti le possibili soluzioni, condividendo la responsabilità delle scelte, volte a offrire ai cittadini la migliore assistenza, utilizzando le risorse professionali nel migliore dei modi possibili.
“Sarà inoltre consolidata anche l’assistenza primaria – ha affermato Romana Bacchi, Direttrice Sanitaria Ausl –, a cui stiamo lavorando tramite l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che coinvolgono i Medici di medicina generale. Gli ambulatori potranno trovare spazio anche nelle nostre strutture, come le Case della Comunità, per rafforzare la rete di prossimità al cittadino e garantire la continuità dell’assistenza, grazie anche alla dotazione di nuove tecnologie e al supporto degli infermieri. Le AFT si integreranno con il lavoro dei CAU; completerà il quadro l’istituzione del nuovo numero per le urgenze 116117: in questo modo sarà possibile mantenere sul territorio la bassa complessità e le urgenze, mentre i PS si occuperanno dei casi più gravi. I primi interventi sulla rete territoriale riguarderanno la realizzazione di AFT e CAU di Vignola e di Sassuolo: si tratta di un modello di assistenza innovativo – conclude Bacchi – che trae il meglio dell’esperienza dei CAU integrandolo maggiormente con le nuove forme organizzative che si stanno costruendo insieme ai Medici di medicina generale”.
L’istituzione di un gruppo di lavoro che analizzi il sistema dell’emergenza-urgenza è stata accolta in maniera favorevole dai sindaci, che hanno sottolineato la necessità di essere proattivi e agire in modo preventivo, ponendo al centro la sicurezza e la salute dei cittadini. La seduta si è dunque conclusa con l’impegno a individuare in tempi brevi i rappresentanti dei sindaci dei sette distretti sanitari che andranno a lavorare insieme ai professionisti sanitari e all’associazionismo.