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“Tennis in Corsia”, nell’Oncoematologia Pediatria del Policlinico di Modena esperienza apripista in Italia

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“Tennis in Corsia”, nell’Oncoematologia Pediatria del Policlinico di Modena esperienza apripista in ItaliaSegnare il match point contro la malattia è frutto di un insieme di azioni in cui il paziente deve essere messo il più possibile a proprio agio, specialmente nei periodi di degenza ospedaliera. Quando si parla di bambini, il discorso ha ancora più valenza ed è per questo motivo che dall’unione di intenti tra Sporting Club Sassuolo e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena è nata l’idea di portare il “Tennis in corsia” con un progetto dedicato.

L’iniziativa è stata presentata pubblicamente oggi, mercoledì 2 aprile, con un’esibizione organizzata al settimo piano del Policlinico di Modena dove è situata anche l’Oncoematologia Pediatrica, diretta dal Professor Lorenzo Iughetti, prima destinataria di questo progetto. Alla presentazione erano presenti Michelangelo Dell’Edera, Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, Gilberto Fantini, Presidente FITP Emilia-Romagna, Alessio Bazzani, Tecnico Nazionale FITP e responsabile settore agonistico dello Sporting Club Sassuolo, il Dottor Andrea Sarti e il Dottor Antonio Nicolini, rispettivamente Direttore e Presidente del circolo sassolese che ha sede a San Michele dei Mucchietti. Con loro il Direttore del Dipartimento Materno-Infantile, Dottor Pierluca Ceccarelli, il già citato Professor Lorenzo Iughetti e il Dottor Giovanni Palazzi, medico dell’Oncoematologia Pediatrica. Presente anche il Vicesindaco del Comune di Sassuolo, Assessore allo Sport, Serena Lenzotti, mentre ha portato i propri saluti la Vicesindaca del Comune di Modena, con delega alla Sanità, Francesca Maletti.

Quella di Modena sarà la prima esperienza di “Tennis in corsia” a livello nazionale tanto che uno degli obiettivi è capire, di concerto con la Federazione Italiana Tennis e Padel, se il format potrà essere esportato in altre strutture ospedaliere del Paese. Ecco come funziona: all’interno della struttura ospedaliera, specificatamente nel reparto di Oncoematologia Pediatrica al settimo piano del Policlinico, saranno allestiti campetti da tennis di dimensioni ridotte dove i piccoli atleti impareranno a giocare a tennis con istruttori federali associati allo Sporting Club Sassuolo, i quali faranno anche delle imitazioni di personaggi dei cartoni animati o di famosi tennisti come Jannik Sinner.

Saranno svolte quattro sessioni annuali, ciascuna con cadenza trimestrale, della durata di un’ora per ogni singolo gruppo, con durata variabile a seconda del numero dei partecipanti, al termine delle quali verrà rilasciato un “regalo tennistico” e un attestato ad ogni bambino. Ovviamente i piccoli pazienti avranno a disposizione mini racchette e palline super leggere per giocare all’interno del reparto. Alcuni sopralluoghi per verificare le condizioni sono già stati fatti nei giorni scorsi con il personale della struttura.

«Ritengo che come direzione aziendale abbiamo il dovere di sostenere queste iniziative che, anche sotto altra forma, già da tempo vengono portate avanti dai nostri professionisti – commenta il Dottor Andrea Ziglio, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – si tratta di iniziative che ben si inseriscono nell’ambito dell’umanizzazione delle cure, che rappresenta per questa azienda area di investimento. Ringrazio lo Sporting Club di Sassuolo e il Dottor Palazzi per aver curato questo progetto, assieme alla Federazione Italiana Tennis e Padel. Siamo in un ospedale, un luogo di cura, ma dobbiamo cercare di farlo diventare il più possibile simile a quello che è anche un luogo di vita normale, in modo tale da, per quanto ovviamente possibile, cercare di alleviare la sofferenza dei nostri piccoli pazienti».

«Questa è la prima iniziativa in Italia a riguardo del tennis in corsia – spiega Michelangelo Dell’Edera, Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” della FITP – siamo stati in diverse location, dalle carceri al mondo scolastico, ma mai in in un ospedale. Quindi un plauso particolare a tutto lo staff medico e allo Sporting Club Sassuolo che hanno portato un sorriso sicuramente a questi bimbi e lo porteranno tutte le volte che verranno qui al Policlinico di Modena. Quindi se è vero che ieri potevamo dire che il tennis allunga la vita perché ha dei processi fisiologici capaci di sostenere il proprio benessere, oggi possiamo anche dire sicuramente che aiuta ad accelerare processi di guarigione. Speriamo che questi bimbi possano associare l’ospedale anche a momenti di gioia, perché il tennis possa regalarli grandi e grandissimi sorrisi. Quest’idea meravigliosa la pubblicizzeremo sicuramente agli internazionali BNL d’Italia in occasione del settimo simposio internazionale».

«Sono felice che questa iniziativa meravigliosa parta proprio nella nostra regione – sono le parole di Gilberto Fantini, Presidente FITP Emilia-Romagna – per cui devo innanzitutto ringraziare l’AOU di Modena perché ha creato il presupposto alla fattibilità del progetto. Però un plauso va soprattutto allo Sporting Club Sassuolo che è uno dei circoli di riferimento nella nostra regione. Un progetto così che va a toccare un mondo, quello dei bambini in difficoltà, credo sia una cosa che riempie il cuore, per cui posso solo essere orgoglioso di questa iniziativa».

«Nel 2024 alcune circostanze mi hanno portato assieme Tecnico federale Alessio Bazzani a immaginare un progetto tennis laddove si possa portare sollievo ovvero nei reparti pediatrici degli ospedali cittadini – spiega Andrea Sarti, Direttore dello Sporting Club Sassuolo – così, insieme al team, si è costruito un metodo e, attraverso il contatto con il Dottor Giovanni Palazzi e i professionisti della Pediatria e della Oncoematologia Pediatrica dell’AOU di Modena si è arrivati alla definizione di un percorso per far giocare a tennis in corsia, portando momenti di svago ma anche formazione ai piccoli pazienti».

«A fine 2021 – specifica Alessio Bazzani,  responsabile settore agonistico dello Sporting Club Sassuolo – la dirigenza societaria riconoscendo il valore dello sport come percorso educativo e di inclusione ha pensato di andare oltre la propria attività istituzionale legata allo sviluppo della Scuola Tennis, cercando proprio attraverso il tennis e i suoi Tecnici, di entrare e donare nello spazio di chi ha bisogno. Inizialmente ha costruito la prima scuola tennis Wheelchair della Provincia di Modena che, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, è diventata punto di riferimento nazionale. Attualmente è sede dei corsi/raduni regionali tenuti mensilmente dal Tecnico Matteo Versari per sessioni di allenamento, confronto e condivisione dell’attività partecipati dai migliori giocatori in Emilia-Romagna e ospita, apripista assoluta in Emilia-Romagna e per la prima volta nella storia della FITP, i Campionati Italiani Individuali di tennis in carrozzina indoor. L’adesione del progetto federale “Racchette in Classe” consente ai maestri di tennis di individuare sul territorio anche bambini e ragazzi con disabilità per avvicinarli allo sport».

«Avere un’associazione come lo Sporting Club che si prodiga così tanto anche per le fasce più fragili è una grande soddisfazione per la nostra amministrazione comunale – sono le parole di Serena Lenzotti, vicesindaca di Sassuolo – per quanto ci riguarda saremo sempre al fianco di questa realtà, ricordando come il binomio tra sport e welfare sia fondamentale per i giovani, ma anche per i più grandi e soprattutto, come in questo caso, nella corsia di un ospedale. Credo che il tennis fornirà un grossissimo aiuto rispetto ai giovani pazienti che devono trascorrere del tempo importante e necessario per le proprie cure qua all’interno dell’ospedale».

«Ben conosciamo l’associazione tra attività fisica ed emozioni positive – sono le parole del Dottor Pier Luca Ceccarelli, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – in particolare, per i bambini e gli adolescenti ricoverati, l’attività fisica, durante e dopo l’esercizio, sarà una sicura distrazione dai tanti stimoli sfavorevoli connessi alla malattia ed al ricovero con un aumento delle emozioni positive, ma anche dell’autoefficacia. Quindi ben venga il “Tennis in corsia” e un grande grazie di cuore per chi realizzerà questo progetto, la cui messa in campo richiede  grande professionalità ed un non semplice impegno organizzativo».

«Ringraziamo lo Sporting Club di Sassuolo per la splendida idea del “Tennis in Corsia” che permetterà ai bambini in oncologia pediatrica di aggiungere lo sport alle iniziative di umanizzazione che da sempre contraddistinguono il dipartimento materno infantile – sono le conclusioni, a nome di tutta la Pediatria e l’Oncoematologia Pediatrica, del Dottor Giovanni Palazzinel percorso di terapia che viene affrontato i bambini possono vivere ora momenti di normalità: dallo Spazio Incontro alla Scuola, dal gioco alla musica, dai Clown alla biblioteca e tante altre iniziative. Mancava uno spazio per lo sport, che permettesse di assaporarlo, insieme a maestri che siano veri accompagnatori appassionati, di sport e di vita».