Centodiciassette donne, famose e sconosciute, straniere e italiane, con qualche presenza modenese, ritratte dall’obiettivo del fotografo modenese Franco Fontana, abbinate alle parole che l’Unione europea ha scelto per ribadire l’impegno a favore delle pari opportunità. E’ la mostra allestita nella sala dei Passi perduti del Palazzo comunale di Modena e sotto i portici di via Emilia, tra piazzetta delle Ova e piazza Torre, dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Modena.
Le donne in mostra sono quelle che il grande protagonista della fotografia italiana contemporanea ha immortalato nella sua lunga carriera: personalità dello spettacolo, della cultura e della mondanità come Natalia Aspesi, Franca Rame, Ornella Vanoni, Marta Marzotto, Clara Agnelli, Rita Levi Montalcini e Isabelle Allende, ma anche donne sconosciute, madri, nonne, mogli e lavoratrici, tra le quali alcune delle quali modenesi. “Le ho fotografate in totale spontaneità, senza nessuna preparazione – scrive Franco Fontana nel catalogo della mostra pubblicato da Franco Cosimo Panini con una prefazione di Valerio Massimo Manfredi – per farle non solo ‘apparire’ ma anche ‘essere’, non per quello che rappresentavano ma per quello che erano sul palcoscenico della vita”.
Le parole che fanno da corredo ai ritratti sono “Le cento parole per la parità”, un glossario del linguaggio politicamente corretto che la Comunità europea ha redatto e tradotto in varie lingue per creare un linguaggio comune nell’ambito delle politiche di genere. “Le parole della parità riportano a politiche attente alle differenze di genere che le istituzioni devono assumere pienamente” spiega la presidente del Consiglio comunale, Caterina Liotti. “L’idea del connubio tra tecnica fotografica e ‘tecnica politica’ è piaciuta anche all’autore; in fin dei conti si tratta per entrambi gli ambiti di un fatto di luminosità. Il fotografo lavora con la luce e lo stesso devono fare le istituzioni per fare uscire dall’ombra le potenzialità del mondo femminile”.
La mostra, visitabile fino al 31 marzo negli orari d’apertura al pubblico del Palazzo comunale (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 9 alle 13), rientra tra le iniziative del Comune in occasione della Giornata internazionale dedicata dall’Onu ai diritti delle donne.
“Quest’anno – spiega Marcella Nordi, assessore alle Pari opportunità – abbiamo cercato di dar vita a numerosi momenti di festa in tempi e luoghi diversi, appuntamenti culturali ma anche gastronomici, in grado di coinvolgere tutti, non solo le donne, che divenissero l’occasione per riflettere sul ruolo sociale, economico e culturale che le donne hanno. Questa mostra intende essere un ulteriore invito a vedere l’essenza del mondo femminile senza fermarsi all’esteriorità”.