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PD Formigine: “Sembra una battuta che sia questa destra ad accusarci di revisionismo”







“Urlare al revisionismo storico per un voto contrario in Consiglio comunale nel merito di una mozione riguardante l’intitolazione di un parco sarebbe già di per sé grave.
Ognuno, da questo punto di vista, può fare politica come meglio crede: oltre alla presenza sui social sarebbe però necessario partecipare agli incontri pubblici con i cittadini; si sarebbe in questo caso scoperto che proprio in questi incontri era emersa dai cittadini partecipanti una proposta di intitolazione del parco, proposta accolta dall’Amministrazione all’interno di un percorso condiviso”.

“E’ inoltre necessario ricordare come il PD di Formigine martedì sera, nel corso del consiglio comunale abbia ricordato la centralità, l’importanza e la complessità del tema Foibe, Esuli e Confine orientale, ribadendo la propria disponibilità a studiare la vicenda nella sua interezza, lunga oltre vent’anni, utilizzando fonti storiche robuste e condivise. Una lettura parziale ed episodica come quella proposta dalla destra, in un consesso in cui siamo chiamati a rappresentare tutti i cittadini, risulta strumentale alla polemica politica e non al perseguimento della verità storica. Vogliamo prendere come esempio il recente incontro del nostro Presidente della Repubblica con il suo omologo sloveno: assieme al momento alla foiba di Basovizza è stato ricordato l’eccidio di quattro giovani antifascisti slavi condannati dal Tribunale speciale e si è proceduto alla restituzione del Narodni Dom, edificio della cultura slovena incendiato dai fascisti nel 1920, storicamente ritenuto momento iniziale delle tensioni nella zona di confine. Una giornata istituzionale all’insegna della riappacificazione, possibile solo con una lettura completa di vicende lunghe e complesse.

Nell’ottica di costruzione di una memoria completa e condivisa, senza nessun negazionismo o revisionismo, termini estranei al vocabolario progressista.

Da questo punto di vista riteniamo necessario non lasciar correre l’accusa di revisionismo storico che ci viene rivolta, soprattutto se emerge da una certa destra. Il revisionismo nella storia della nostra Repubblica è stata una pratica che purtroppo conosciamo tutti bene: ognuno di noi ha conosciuto qualcuno (virtualmente o fisicamente) che ha negato l’olocausto o che nell’Italia fascista fossero state approvate le leggi razziali; ognuno di noi ha conosciuto qualcuno che raccontava come nel post 8 settembre 1943 i traditori non fossero chi da Salò si schierava con i Nazisti ma chi dopo anni di angherie e devastazioni si arruolava da libero cittadino nelle forze che composero la Resistenza.

Noi non ci permettiamo di dare lezioni di Storia, non essendo questo il nostro mestiere. Sentirsi però chiamare revisionisti da chi non ha mai preso sufficientemente le distanze da episodi di revisionismo come quelli sopra citati ammettiamo faccia un certo effetto”.

Queste le parole del PD di Formigine in risposta alle accuse di revisionismo da parte di Fratelli d’Italia.