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Distretto ceramico, Barcaiuolo (FdI): “aiuti alle attività di organizzazione eventi che collaborano con brand e aziende del territorio”







La pandemia da Covid-19 oltre a mettere in ginocchio dal punto di vista sanitario e umano intere nazioni, ha prodotto una dilaniante crisi economica che tutt’ora vessa numerose attività. Alla luce delle difficoltà quotidiane e ai ritardi dei pochi aiuti stanziati dal Governo, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo interroga la Giunta per sollecitare misure a sostegno del comparto dell’organizzazione di eventi ed attività in collaborazione con brand e aziende del Distretto Ceramico modenese.

“In Italia, Spagna, Francia e Germania, la capacità di volo è crollata di oltre il 90% rispetto allo stesso periodo del 2019, il calo dell’attività delle compagnie aeree internazionali a seguito di COVID-19 è, tuttavia, molto più ampio e profondo e probabilmente avrà conseguenze più durature per l’industria rispetto a questi episodi precedenti” evidenzia Barcaiuolo costatando come i turisti stranieri siano i principali fruitori delle attività e attrattive svolte in collaborazione col marchio Ferrari e le ceramiche del territorio.

“Gli eventi rappresentano uno strumento di marketing e comunicazione fondamentale per la costruzione di brand awarness, convention, meeting, lanci di prodotto, concerti, fiere di settore, festival sono le azioni promozionali più ricercate e realizzate dalle diverse aziende – incalza il consigliere – a causa delle restrizioni legate alla pandemia siamo ancora evidentemente lontani dal flusso di turisti che, provenienti da tutto il mondo, hanno permesso ai musei Ferrari nel 2019 di raggiungere il record di oltre 600mila ingressi tra Modena e Maranello, il 12 per cento in più rispetto all’anno precedente”.

Barcaiuolo infine evidenzia che la maggior parte delle aziende che operano nell’organizzazione di eventi legati al brand Ferrari, legati al settore ceramico e alle eccellenze territoriali operano nel periodo da marzo a novembre: “queste attività hanno notevolmente ridotto il proprio fatturato a causa della prolungata sospensione delle attività e prospettano una difficile, se non nulla, ripresa visti i pochi mesi di cosiddetta “alta stagione” a disposizione”.

Inoltre “la gestione di tutte le tipologie di eventi (che non sono stati annullati come invece il Cersaie) dovrà essere curata in maniera capillare e riorganizzata secondo le prescrizioni medico-sanitarie e drastico sarà sicuramente il contingentamento degli afflussi ed ulteriori costi per il rispetto della normativa igienico-sanitaria in vigore”.