Home Formigine Spesa a casa per gli anziani e persone fragili. Il Comune di...

Spesa a casa per gli anziani e persone fragili. Il Comune di Formigine coordina volontari e associazioni







Spesa a casa e supporto ad anziani e persone fragili. I servizi sociali stanno coordinando un gruppo di intervento composto da associazioni del territorio e volontari singoli che sono disponibili per la spesa a domicilio.

Il servizio è coordinato dai servizi sociali dell’Unione e attivo sul territorio di Formigine, rivolto a tutte le persone seguite già in precedenza dagli uffici, ma è accessibile anche per tutti i cittadini che avessero necessità di ricevere la spesa a domicilio. Per contattare il servizio occorre telefonare dal lunedì al venerdì allo 059.416293 negli orari di apertura dello sportello sociale. Rispondono gli assistenti sociali presso il Comune di Formigine, che via telefono fanno anche attività di supporto giornaliera ad anziani e persone fragili a casa sole.

Alla rete di sostegno coordinata dall’amministrazione partecipano oltre a singoli volontari anche associazioni di volontariato e sportive. Dalla attivazione del servizio in via sperimentale due giorni fa, sono state contattate oltre 50 persone, con una media giornaliera di cinque consegne della spesa a domicilio e ventisei di consegna a domicilio del pasto pronto.

“Appena è iniziata l’emergenza insieme alle richieste di aiuto – afferma l’assessore per Formigine Città inclusiva Paolo Zarzana – sono arrivate ancora più numerose le offerte di sostegno e collaborazione di cittadini e associazioni per aiutare le persone più fragili. La nostra città ancora una volta dimostra di avere un grande cuore solidale e premuroso: se ci fossero altre associazioni interessate a partecipare possono contattarci per aderire al progetto. Alle associazioni chiederemo di seguire gli stessi protocolli di sicurezza indicati per la protezione civile. Chiediamo cortesemente che chiamino solo le persone in reale stato di emergenza e senza rete familiare di supporto, e nemmeno le persone dichiaratamente malate o in quarantena, che sono invece in carico alle autorità sanitarie”.