Home Letteratura “Sognalib(e)ro”, serata finale al teatro dei Segni di Modena

“Sognalib(e)ro”, serata finale al teatro dei Segni di Modena







Volge al termine, con la serata delle premiazioni, giovedì 20 febbraio alle 20.30 al Teatro dei Segni di Modena, via S. Giovanni Bosco 150, la seconda edizione del premio letterario “Sognalib(e)ro” per le carceri italiane. Diretto in collaborazione col Comune da Bruno Ventavoli, responsabile di TuttoLibri – La Stampa, è promosso da Comune di Modena con Direzione generale ministero della Giustizia – dipartimento amministrazione penitenziaria, Giunti editore, e con il sostegno di BPER Banca.

La serata finale di Sognalib(e)ro con l’annuncio dei vincitori, e la partecipazione dell’autore o dell’autrice scelto per la sezione Narrativa italiana e il Premio BPER Banca, è a ingresso libero per tutti fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’appuntamento, a cura del Teatro dei Venti e di Ventavoli che lo conduce, è aperto da Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura, per passare poi alla premiazione della sezione Inediti a un’opera prodotta da detenuti o detenute sul tema “Ho fatto un sogno…”, con lettura di riflessioni e commenti dei detenuti. Nella giuria, diretta da Ventavoli, Marco Dambrosio “Makkox”, Barbara Baraldi, Paolo Di Paolo.

Si prosegue, quindi, con la premiazione della sezione Narrativa e del Premio BPER Banca all’autore o all’autrice del libro più votato dai gruppi di lettura negli istituti. In gara c’era una rosa di tre romanzi: “La straniera”, di Claudia Durastanti (La nave di Teseo, 2019); “Fedeltà” di Marco Missiroli (Einaudi, 2019); “Le assaggiatrici” di Rosella Postorino (Feltrinelli, 2018). L’autore o l’autrice scelto dalla giuria popolare delle carceri parlerà dei suoi “libri della vita”, che saranno poi donati in più copie da BPER Banca e dal Comune di Modena a ciascun istituto penitenziario partecipante.

Nel corso della serata sarà presentato “Freeway per una Odissea in carcere”, progetto di spettacolo a cura del Teatro dei Venti con gli attori del Carcere di Modena e di Castelfranco Emilia, realizzato in collaborazione con tre realtà europee che nei rispettivi Paesi lavorano in istituiti penitenziari: aufBruch (Germania), Fundacja Jubilo (Polonia) e Upsda (Bulgaria) con il sostengo di Creative Europe – Sottoprogramma Cultura.

IL PREMIO HA COINVOLTO 15 CARCERI ITALIANE

La finalità esplicita di “Sognalib(e)ro è promuovere lettura e scrittura nelle carceri come strumento di riabilitazione, dando espressione compiuta all’articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana: “…le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Di particolare rilievo umano, culturale e sociale, il progetto consiste in un concorso letterario che prevede l’assegnazione di due premi, uno a un’opera letteraria valutata e votata dai detenuti, l’altro a un elaborato prodotto dai detenuti stessi, che potrà, essere pubblicato da Giunti editore.

Per la seconda edizione di Sognalib(e)ro sono stati individuati dal ministero della Giustizia 15 istituti, dove sono attivi laboratori di lettura o di scrittura creativi: la Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cotugno, quella di Modena, la Casa di Reclusione di Milano Opera, quelle di Pisa, Brindisi, Verona, Saluzzo, Pescara, Firenze Sollicciano, Napoli Poggioreale, Sassari, Paola, Ravenna; quelle femminili di Roma Rebibbia e Pozzuoli.

Il Premio Sognalib(e)ro si articola in due sezioni. Nella Sezione Narrativa italiana (che comprende anche il Premio BPER Banca), una giuria popolare composta dagli aderenti ai gruppi di lettura degli Istituti attribuisce il premio valutando il migliore di una rosa di tre romanzi. La Giuria è composta da gruppi di detenuti in ogni istituto. Ogni componente doveva esprimere la preferenza attribuendo 3 punti al libro migliore, 2 al secondo e 1 al terzo. Ogni gruppo è seguito da un operatore, che raccolti i voti della giuria (sono stati complessivamente oltre 100 i lettori votanti) li trasmette. Tutti i voti trasmessi riferiti alla medesima opera, sommati, determinano il vincitore. Il premio consiste nell’invio di titoli scelti dall’autore a tutti gli Istituti partecipanti, accrescendo il loro patrimonio librario. Lo scrittore vincitore, inoltre, potrà presentare il proprio libro nelle carceri partecipanti.

Nella sezione Inediti, invece, una giuria di esperti presieduta da Bruno Ventavoli attribuisce il premio a un’opera inedita (romanzo, racconto, poesia) prodotta da detenuti o detenute sul tema “Ho fatto un sogno…”. La giuria sceglie a maggioranza il miglior testo (tra i 62 presentati da 60 autori detenuti) esprimendo la valutazione con un giudizio sintetico. Il premio consiste nella donazione di libri alla biblioteca del carcere dove è recluso il vincitore, da parte della editrice Giunti. Qualora i testi vincitori possiedano le caratteristiche necessarie, saranno pubblicati dalla medesima casa editrice in un’antologia tematica. Il Comune di Modena si riserva ulteriori iniziative di divulgazione dei testi in concorso, come ad esempio pubblicarli con la casa editrice civica digitale il “Dondolo”, diretta da Beppe Cottafavi.

La partecipazione al Premio è stata aperta ai cittadini italiani e stranieri, comunitari ed extracomunitari, senza limiti di età, attualmente detenuti negli istituti penitenziari individuati dal Ministero della Giustizia. A ogni detenuto è stato consentito partecipare a una o a entrambe le sezioni.

 

SCRITTURA, SOGNO, E ANSIA DI LIBERTÀ

“Sognalib(e)ro”, che si conclude giovedì 20 febbraio con la serata finale al Teatro dei Segni di Modena fra premiazioni, letture e teatro, è un concorso letterario a premi: uno, più il premio BPER Banca, a un autore votato dai gruppi di lettura in carcere; l’altro, sul tema “Ho fatto un sogno”, a elaborati dei detenuti selezionati da una giuria. Questa, presieduta da Bruno Ventavoli di TuttoLibri – La Stampa, direttore e ideatore del premio, è composta da Marco Dambrosio “Makkox” (fumettista, disegnatore, vignettista e autore televisivo), e dagli scrittori Paolo Di Paolo (anche collaboratore di Repubblica e L’Espresso e conduttore della trasmissione radio “La lingue batte” su Rai Radio 3) e Barbara Baraldi (modenese di Mirandola autrice di polizieschi e fantasy, e sceneggiatrice del fumetto Dylan Dog). I due scrittori hanno affidato a un loro pensiero la stima del valore del progetto / premio.

“La vita è sogno, si dice, e non sempre è vero. Ma di sicuro – dice Di Paolo – la scrittura si lega indissolubilmente al sogno: come visione, azzardo, slancio, invenzione e reinvenzione di sé. Come ansia di libertà. Per questa ragione, leggere i racconti e i testi poetici del concorso è stato entrare nello spazio aperto dei sogni – ovvero dei desideri – di chi vive attualmente in uno spazio chiuso. È illuminante e talvolta doloroso. Sorprendono la forza espressiva, la tensione conoscitiva a e la scommessa su sé stessi che questi autori compiono scrivendo – e sognando”.

“Voltaire – dice Barbara Baraldi – scrisse che un uomo è libero nel momento in cui desidera di esserlo. Ebbene, c’è molta libertà negli scritti per Sognalib(e)ro. E sogni, che strabordano dal foglio che contiene le parole, che prendono il volo e arrivano a chi legge senza filtri, senza finzioni, con disarmante verità. La libertà è un sogno continuo, che graffia sotto la pelle, che grida nel dormiveglia o scalcia durante le notti insonni passate in carcere. Perché ‘sognare non costa nulla’, così come immaginare come sarebbe la propria vita se non fosse contenuta dalle sbarre, se si potesse tornare indietro, a prima degli errori, se… Sognare il cielo, l’animale del cuore, la persona che aspetta fuori, dallo sguardo tatuato nella mente. Sognare di costruire una barchetta con gli stuzzicadenti e lasciarla poi libera di salpare, la risata dei figli e un mare che non si vede da troppo tempo. Sogni che diventano racconti veri come la vita. Racconti che tagliano, ricuciono, fanno venire il groppo in gola e riflettere. Riflettere su qualcosa che a volte si dà per scontato. Ma scontato non è: la libertà”.

“Sognalib(e)ro” è promosso dal Comune di Modena con Direzione generale del Ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria, Giunti editore, e con il sostegno di BPER Banca.

La serata del 20 febbraio, inizio 20.30, è a ingresso libero fino a esaurimento posti.