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Dalla soffitta di Casa Melli spunta un volume del maestro delle maschere Prospero Guatteri







Importante donazione per Castelnovo di Sotto domenica 9 febbraio: la voce storica del Carnevale, Alfredo Melli, ha consegnato al sindaco Francesco Monica, un prezioso manuale di Prospero Guatteri, che fondò, nel 1810, la fabbrica artigianale di maschere, rimasta attiva in paese fino al 1933.

La cerimonia di consegna è avvenuta nella sala del Consiglio Comunale alla presenza di Melli, Monica e del presidente dell’Associazione “Al Castlein” Mario Mattioli
Per ben 40 anni Melli ha raccontato lo storico Carnevale del Castlein dal palco durante le sfilate. Dal 1957 al 1974 è stato Giudice Conciliatore a Castelnovo, è stato consigliere dell’Ospedale della Misericordia fino alla sua chiusura e tra i fondatori della biblioteca comunale.

Il manuale consegnato al sindaco proviene dalla soffitta della casa della famiglia Melli, che fu acquistata da Armido, bisnonno di Alfredo, proprio dai Guatteri. Nel riordinarla Alfredo ha trovato il manuale che, nell’ultima pagina, porta la firma originale di Propspero Guatteri.
Nel volume, scritto di suo pugno, il grande artista della mschera descrive minuziosamente tutte le varie fasi nelle quali si concretizza la fabbricazione di quelle opere d’arte, che esportò poi in tutta Europa e molte delle quali sono raccolte nel museo all’interno del municipio di Castelnovo Sotto.
La prima pagina si apre con un titolo che riassume il contenuto dell’opuscolo: “L’arte per fare le maschere soprafini chè originali, ad uso di Venezia”. All’interno vengono descritti: il procedimento col quale, mediante gesso e scaiola, si crea la forma della maschera, la scelta della tela da usare e adattare alla forma, la procedura da usare per tagliare la biancheria e i vari ingredienti da usare per fare il fondo delle maschere. Vengono inoltre appuntati: il procedimento per ottenere la carnagione delle maschere, l’uso del cinabro e altri materiali da macinare e mischiare.
Al termine della breve cerimonia l’opuscolo è stato collocato nel museo della Maschera.