Home Bassa reggiana Cena a lume di candela, ma con furto ai dipendenti del ristoramte

Cena a lume di candela, ma con furto ai dipendenti del ristoramte







Durante le cene romantiche con il suo uomo riusciva a ritagliarsi uno spazio per dedicarsi ai furti. Infatti durante la cena si assentava per andare alla toilette che di fatto non raggiungeva. La donna infatti, una 49enne reggiana, si recava nei locali spogliatoi in uso ai dipendenti del ristorante che depredava impossessandosi di danaro contante. Un primo colpo andato a segno, con la donna che ha “monetizzato” ben 1.900 euro riuscendo a farla franca, ha indotto la stessa a una settimana di distanza a ripetere il furto con l’identico modus operandi.

Gli è andata male:  i titolari del ristorante, ubicato in provincia di Mantova, riconoscendola l’hanno tenuta d’occhio e quando si è alzata per andare alla toilette è stata tenuta d’occhio. A questo punta una volta entrata negli spogliatoi del ristorante è stata bloccata dal titolare che ha chiamato i carabinieri che arrestavano la 49enne reggiana.

Il tentato furto che ha visto la donna essere stata arrestata si è definita con il patteggiamento a 7 mesi di reclusione per il reato di tentato furto aggravato. Per il primo colpo fatto la settimana precedente (i fatti risalgono al maggio del 2010) dopo  l’iter processuale la donna è stata condannata dalla  Corte d’Appello di Brescia alla pena di anni 2, mesi 6 di reclusione e 500 euro di multa per il reato di furto aggravato.

La sentenza di condanna, divenuta esecutiva ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura mantovana spiccare a carico della 49enne l’ordine di carcerazione che è stato eseguito dai carabinieri di Gualtieri che l’altra sera, rintracciata la donna, vi hanno dato esecuzione arrestando la 49enne condotta, al termine delle formalità di rito, presso la sezione femminile del carcere di Modena dove è stata tradotta dai carabinieri di Gualtieri per l’espiazione della pena. Le indagini condotte all’epoca rivelarono l’estraneità dell’uomo, un imprenditore reggiano, che riteneva trascorrere una serata romantica con la donna ignorando per tanto la circostanza che vedeva la 49enne approfittare del momento per andare a rubare.