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Taxi Bologna: presidio domani (15 novembre) dalle 17 alle 19 in Regione


Alla luce dell’incontro tenutosi in data 7 novembre di fronte al Viceministro Nencini con i rappresentanti nazionali di categoria dei settori TAXI e NCC (noleggio con conducente), le organizzazioni sindacali bolognesi ritengono necessario confermare il percorso di mobilitazione: FERMO DEL SERVIZIO TAXI PREVISTO PER IL 21 NOVEMBRE 2017 con conseguente astensione dal lavoro e ripercussioni sul servizio anche a Bologna.

Le ipotesi avanzate dal Ministero per il riordino della normativa di settore evidenziano la volontà del Governo di consegnare il trasporto persone a potentati economici e destrutturare il servizio di noleggio con conducente trasformandolo in un’attività privatistica.

Ricordiamo a tutti che il controllo pubblico sul trasporto persone evita conseguenze tristemente note ai fatti cronaca e capitate in diversi paesi del  mondo, con attentatori, violentatori e spacciatori che sono ripetutamente risultati autisti improvvisati senza alcun controllo e unico vantaggio: operare a basso costo.

PER GARANTIRE IL CONTROLLO SULLE ATTIVITÀ IL SERVIZIO DI TRASPORTO NON DI LINEA DEVE RESTARE PUBBLICO.

Risulta evidente che la destrutturazione ipotizzata favorirebbe le piattaforme tecnologiche per le quali il Ministero ad oggi ipotizza solamente un blando inquadramento. Significativa la volontà di creare una condizione di vantaggio per le piattaforme tecnologiche attraverso l’introduzione di una norma “ad personam” in cui per le sole strutture previste nei settori Taxi e Ncc i soci possano operare in concorrenza alle strutture cui aderiscono, tutto questo in violazione al Codice Civile(art. 2527 c.c.) e a quanto riconosciuto a qualunque altra forma societaria in qualunque altro settore.

L’insieme delle ipotesi avanzate rappresenterebbero di fatto il definitivo colpo ai settori taxi e noleggio con conducente come servizi pubblici e alle correlate garanzie a tutela dell’utenza.

La sola logica di mercato per settori come il servizio taxi e noleggio con conducente concederebbe la possibilità di decuplicare i costi dei trasporti nei momenti di maggiori richiesta al fine di massimizzare i profitti, impedendo di fatto l’utilizzo dei servizi a tutti coloro che non hanno possibilità economiche, in contrasto con gli stessi principi stabiliti dalla costituzione.

Per questi motivi, ritenendo inaccettabili le ipotesi avanzate dal Ministero, in aggiunta al fermo nazionale del 21 novembre le associazioni di rappresentanza bolognesi.

Mercoledì 15 novembre indicono dalle 17 alle 19  un presidio di tassisti ed ncc nel piazzale della Regione Emilia Romagna contestualmente ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni regionali. E per venerdì 17 novembre un’assemblea di categoria in luogo da definire finalizzata a pianificare congiuntamente le iniziative a tutela dei settori.

Si precisa che i servizi minimi resteranno garantiti e che si cercherà di ridurre al minimo i disagi all’utenza.


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Taxi Bologna: presidio domani (15 novembre) dalle 17 alle 19 in Regione


Alla luce dell’incontro tenutosi in data 7 novembre di fronte al Viceministro Nencini con i rappresentanti nazionali di categoria dei settori TAXI e NCC (noleggio con conducente), le organizzazioni sindacali bolognesi ritengono necessario confermare il percorso di mobilitazione: FERMO DEL SERVIZIO TAXI PREVISTO PER IL 21 NOVEMBRE 2017 con conseguente astensione dal lavoro e ripercussioni sul servizio anche a Bologna.

Le ipotesi avanzate dal Ministero per il riordino della normativa di settore evidenziano la volontà del Governo di consegnare il trasporto persone a potentati economici e destrutturare il servizio di noleggio con conducente trasformandolo in un’attività privatistica.

Ricordiamo a tutti che il controllo pubblico sul trasporto persone evita conseguenze tristemente note ai fatti cronaca e capitate in diversi paesi del  mondo, con attentatori, violentatori e spacciatori che sono ripetutamente risultati autisti improvvisati senza alcun controllo e unico vantaggio: operare a basso costo.

PER GARANTIRE IL CONTROLLO SULLE ATTIVITÀ IL SERVIZIO DI TRASPORTO NON DI LINEA DEVE RESTARE PUBBLICO.

Risulta evidente che la destrutturazione ipotizzata favorirebbe le piattaforme tecnologiche per le quali il Ministero ad oggi ipotizza solamente un blando inquadramento. Significativa la volontà di creare una condizione di vantaggio per le piattaforme tecnologiche attraverso l’introduzione di una norma “ad personam” in cui per le sole strutture previste nei settori Taxi e Ncc i soci possano operare in concorrenza alle strutture cui aderiscono, tutto questo in violazione al Codice Civile(art. 2527 c.c.) e a quanto riconosciuto a qualunque altra forma societaria in qualunque altro settore.

L’insieme delle ipotesi avanzate rappresenterebbero di fatto il definitivo colpo ai settori taxi e noleggio con conducente come servizi pubblici e alle correlate garanzie a tutela dell’utenza.

La sola logica di mercato per settori come il servizio taxi e noleggio con conducente concederebbe la possibilità di decuplicare i costi dei trasporti nei momenti di maggiori richiesta al fine di massimizzare i profitti, impedendo di fatto l’utilizzo dei servizi a tutti coloro che non hanno possibilità economiche, in contrasto con gli stessi principi stabiliti dalla costituzione.

Per questi motivi, ritenendo inaccettabili le ipotesi avanzate dal Ministero, in aggiunta al fermo nazionale del 21 novembre le associazioni di rappresentanza bolognesi.

Mercoledì 15 novembre indicono dalle 17 alle 19  un presidio di tassisti ed ncc nel piazzale della Regione Emilia Romagna contestualmente ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni regionali. E per venerdì 17 novembre un’assemblea di categoria in luogo da definire finalizzata a pianificare congiuntamente le iniziative a tutela dei settori.

Si precisa che i servizi minimi resteranno garantiti e che si cercherà di ridurre al minimo i disagi all’utenza.





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