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Spilamberto: adottata in Consiglio Comunale una variante al PRG

Adottata in Consiglio Comunale (voto favorevole di Spilamberto con il Centrosinistra e dei Consiglieri Forte e Malmusi; contrari M5S, assente la Lista Uniti a Sinistra per Spilamberto e San Vito) una variante al PRG che riguarda alcuni temi quali lo sviluppo di attività produttive, sostenibilità ambientale e regole riguardanti lo smaltimento dell’amianto, interventi molto importanti per l’Amministrazione Comunale.

In particolare i temi compresi nella variante riguardano:

– A Settecani si darà la possibilità di abbattere due edifici che si affacciano sulla strada provinciale per poi ricostruirli a parità di volume al di fuori delle fascia di rispetto stradale con funzioni ricettiva/abitativa/ristorante. Gli attuatori si faranno carico della demolizione e ricostruzione del Circolo ARCI. La demolizione del circolo e l’acquisizione dell’area vicina da parte del Comune risultano indispensabili per la sistemazione e messa in sicurezza dell’incrocio di Settecani;

– Si darà la possibilità alla società GI. CREM Spa di ampliare la sua attività di acetaia. Tale ampliamento è però subordinato alla demolizione di una serie di manufatti dismessi o in via di dismissione presenti nel territorio rurale con presenza di coperture di amianto. La GI. CREM Spa ha proceduto a sottoscrivere direttamente accordi con cinque aziende agricole che hanno espresso quindi la volontà di abbattere una serie di edifici non più funzionali alla loro attività. L’intervento è quindi a consumo di suolo pari a zero al netto del bonus legato all’eliminazione dell’amianto;

– Recupero di fabbricati rurali: con la norma attuale si potevano recuperare a fini abitativi solo gli edifici di almeno 500 mc, ora il volume si abbassa ad almeno 400 mc, ma senza determinare un aumento del numero di alloggi realizzabili;

– Incentivazione per interventi di ristrutturazione e recupero edilizio sia dei fabbricati funzionali all’azienda agricola sia quelli dimessi: chi eseguirà operazioni di bonifica delle coperture in amianto avrà un bonus edilizio pari al 10% della superficie di amianto rimossa;

– Possibilità di insediamento di impianti sportivi e palestre all’interno delle aree produttive;

– Cambio d’uso di locali dell’azienda Florovivaistica di via Santa Liberata per la costruzione di due alloggi al posto degli uffici (nessuna maggiore capacità edificatorio solo cambio d’uso).

Sulla variante dovranno esprimere il parere Provincia, ARPAE e AUSL. Nel periodo di pubblicazione potranno pervenire osservazioni per poi procedere con la loro analisi ed eventuale recepimento. L’ultimo passaggio sarà di nuovo in Consiglio comunale per l’approvazione.

“Si tratta di un’operazione davvero importante – spiega il Sindaco Umberto Costantini –  la finalità principale è lo sviluppo sostenibile del nostro territorio su vari fronti, da quello economico a quello sociale e ambientale. Ancora una volta è chiaro che lo sviluppo delle attività produttive, l’eliminazione dell’amianto dal nostro territorio e la salvaguardia dell’ambiente sono nostri obiettivi. Sono felice che questa Amministrazione abbia permesso, insieme al Consiglio Comunale, l’ampliamento di un’azienda attraverso il recupero di aree verdi grazie all’abbattimento di edifici agricoli dismessi in cui è presente amianto con l’intento di riqualificare le nostre campagne. Vorrei davvero ringraziare l’assessore all’Urbanistica Mandrioli e l’Assessore all’Ambiente Nardini per l’importante lavoro fatto e i consiglieri comunali che hanno con impegno partecipato alle commissioni portando il loro contributo e le loro idee. Mi auguro che questa modalità di sviluppo possa fare scuola ed esser presa ad esempio da altre aziende e da altri comuni”.

“Penso che una nota di merito – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Daniele Mandrioli – vada a tutti i componenti della Commissione che hanno partecipato in questi mesi ai lavori di preparazione. Un lavoro fatto assieme tra maggioranza ed opposizione, l’ultimo miglio ha forse diviso qualcuno del gruppo, ma penso che una buona strada per lavorare assieme per il bene del paese sia stata tracciata; tanti i contenuti condivisi, la sicurezza stradale, la qualità urbana e il preservare i luoghi di incontro ed associazionismo (vedi Settecani), la conservazione del paesaggio, la bonifica da amianto e la coesistenza del tessuto produttivo esistente seppur in area agricola (vedi GI. CREM), il ridar vita e rigenerazione ad un tessuto di alcune zone permettendo l’inserimento di attività e contenitori per l’attività sportiva, offrendo un’opportunità anche a società sportive che hanno il desiderio di investire ed ampliarsi in autonomia. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato, con il loro lavoro, avendo presente l’importanza di operare per il proprio paese, un compito carico sicuramente di stimoli e responsabilità, con tanta strada davanti ancora da fare assieme”.

 

 





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