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Toano e Villa Minozzo richiedono l’ambito ottimale e valutano l’ipotesi della fusione







lombardi-fiocchi“Vogliamo condividere con la gente le scelte fondamentali per il futuro dei nostri territori”: i sindaci di Toano, Michele Lombardi, e di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi, continuano il percorso comune che ha già portato i due municipi ad attivare una serie di gestioni associate e a valutare anche la possibilità di una fusione.

“Questa soluzione – sottolineano Lombardi e Fiocchi –  potrà però maturare solo attraverso il confronto e la piena condivisione da parte degli abitanti dei due comuni. E’ una decisione troppo importante, per cui su questo aspetto intendiamo impegnarci da subito. Nel frattempo adotteremo congiuntamente una convenzione per attivare un progetto tecnico e giuridico che faccia piena luce su questa opportunità”.

Proseguono i due primi cittadini: “Per ora abbiamo stabilito di sottoporre all’approvazione dei rispettivi consigli comunali la richiesta alla Regione di delimitare un ‘ambito ottimale’ che comprenda Toano e Villa. Il numero di abitanti di questo ambito supererebbe, come previsto dalla legge regionale, gli ottomila abitanti, mentre la superficie totale dei territori coinvolti sarebbe di circa 235 chilometri quadrati contro i 300 previsti, ma derogabili. E’ una deroga che nel nostro caso riteniamo opportuna, considerando che ci troviamo in montagna, con morfologia, tempi di percorrenza e  viabilità non confrontabili  con quelli della pianura”.

Rilevano inoltre Lombardi e Fiocchi: “Tale legittima richiesta, prevista  dalla stessa legge regionale, permetterebbe di proseguire in una esperienza di gestione associata dei servizi che ha dato buoni frutti e generato risparmi consistenti, migliorando nel contempo i servizi ai cittadini”.

L’esperienza “della Comunità montana, dagli anni settanta ad oggi –  ribadiscono poi i due sindaci – ci ha insegnato che diventa invece difficile associare, come qualcuno ipotizzerebbe, servizi e funzioni in territori troppo estesi e troppo variegati, come quello dell’Appennino reggiano. Non a caso l’ente comunitario, ormai alla fine della sua esperienza, ha sempre associato poche e marginali funzioni. E’ perciò un grave errore tentare di riproporre oggi un tale assetto, seppur in altre forme.  Crediamo sia una scelta  sbagliata per i residenti in montagna”.

Concludono i sindaci di Toano e Villa Minozzo: “Approvare più ‘ambiti ottimali’ non significa dividere l’Appennino, ma gestirne i servizi in modo migliore. Per mantenerne invece l’unità, quando si affrontano grandi temi quali la scuola, l’ospedale, la grande viabilità, occorre una forte gestione politico-territoriale affidata a uno strumento, come la Conferenza dei sindaci, che deve servire anche da raccordo territoriale con gli enti superiori. È infine nostra intenzione avviare anche confronti con le forze economiche, sociali e politiche locali per valutare assieme le ipotesi in campo e, ove possibile, condividerle e migliorarle”.